Possiamo definirli regali di Madre Natura, perchè i tartufi crescono spontaneamente sottoterra, grazie alla simbiosi con le radici degli alberi, mentre il miele viene prodotto dalle api sfruttando le numerose fioriture lungo l'arco dell'anno!
Una terra generosa, in cui l'uomo ha un suo indispensabile ruolo: il trifolao deve addestrare il cane a captare l'odore del tartufo, e non deve temere la notte, che è il momento in cui si va per tartufi. Tartufo nero nella stagione estiva, il pregiato tartufo bianco d'Alba in autunno.
Gli apicoltori sono nel Roero una presenza storica, soprattutto nei "paesi delle Rocche", per via della loro morfologia, della natura dei terreni, del clima e della ricchissima flora (ben 950 sono le specie censite). Il miele diventa un prodotto di eccellenza grazie ai loro saperi, per il profumo delicato dell'acacia, che fiorisce abbondante in primavera, e per i più tardivi fiori del castagno.