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Vezza d'Alba
Roero Outdoor Destination

Vezza d'Alba

Sali alla Rocca, esplora boschi e vigneti e scopri il mondo del tartufo lungo il Sentiero del Trifolao.

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Un panorama dalla Rocca, una camminata tra boschi e vigneti, un incontro con il mondo del tartufo. Vezza d’Alba, borgo di sommità nel Roero centrale, invita a conoscere il territorio attraverso esperienze diverse e complementari. Dai resti del castello ai sentieri tematici, fino al Museo Naturalistico, ogni tappa offre nuovi strumenti per osservare il paesaggio e comprenderne la storia.

La Rocca del Castello, a 352 metri di quota e raggiungibile a piedi dal centro abitato, è il luogo intorno al quale si sviluppò il paese. Oggi è una tappa panoramica della Strada Romantica delle Langhe e del Roero: i ruderi ricordano l’antica dimora signorile, mentre lo sguardo si apre sul territorio circostante.
La storia del castello si lega alla famiglia Roero, che acquistò il feudo nel 1401 e vi risiedette per secoli, prima di trasferirsi a Guarene. L’edificio, progressivamente abbandonato, subì gravi danni nel terremoto del 1887. Il mastio sopravvissuto, ancora restaurato nel 1929, crollò in seguito, lasciando le tracce che oggi raccontano il passato della Rocca.

Il nome di Vezza compare già nel 901 nella forma “Vicia” e richiama la Vicia sativa, una pianta erbacea un tempo coltivata come foraggio. Una piccola traccia botanica che conserva nel nome del paese la memoria del paesaggio agricolo.

Per continuare la scoperta all’aperto, Vezza propone quattro sentieri tematici. Tra questi, il Sentiero del Trifolao è dedicato al tartufo e ai suoi cercatori, protagonisti di una cultura locale celebrata anche dalla fiera di novembre. A metà percorso si trova la Tartufaia Didattica del Roero, un luogo pensato per avvicinare visitatori e scuole alla conoscenza di questo prezioso fungo sotterraneo.
Poco distante, un laghetto artificiale con fiori di loto aggiunge una sosta al percorso, particolarmente suggestiva durante la fioritura estiva. Il Museo Naturalistico del Roero permette invece di approfondire ciò che si incontra camminando: fossili e ricostruzioni raccontano l’origine geologica del territorio, mentre la sala faunistica presenta gli ambienti e i loro abitanti.

Nel borgo, la Chiesa di San Bernardino, costruita tra il 1744 e il 1768, conserva pregevoli tele ed è utilizzata per mostre e concerti. Il suo snello campanile, terminato nel 1792, completa il profilo dell’edificio.
Tra la Valle Sanche e la Val Maggiore sorge il Santuario della Madonna dei Boschi, edificato nel XII secolo. Una trasformazione settecentesca confinò nel sottotetto un affresco gotico dell’Annunciazione, dipinto alla fine del Quattrocento. Nella cripta furono sepolti, per secoli, diversi esponenti dei Roero di Vezza e Guarene.

A Vezza d’Alba, il panorama dalla Rocca è l’inizio della scoperta: i sentieri, la tartufaia e il museo invitano a entrare nel paesaggio, riconoscendone la natura, le origini e le tradizioni.

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