A Santo Stefano Roero, le Rocche entrano nel cuore del paese. Dalla piazza principale, il paesaggio mostra le sue incisioni e racconta un territorio che continua a trasformarsi. La scoperta può iniziare tra le vie del borgo e proseguire sui sentieri, alternando l’incontro con la natura alle memorie medievali e alle chiese della comunità.
Le Rocche sono l’elemento più caratteristico di Santo Stefano: il risultato di un lungo processo di erosione che ancora oggi modifica il rilievo e influenza la vita del paese. La piazza principale offre un primo incontro con questo scenario, dove la vicinanza tra l’abitato e le forme del terreno rende evidente il rapporto tra le persone e il paesaggio.
Per approfondire la scoperta all’aria aperta, la Rete Sentieristica del Roero propone itinerari ad anello dedicati anche ai temi dell’identità culturale locale. Camminare permette di conoscere il territorio attraverso prospettive diverse, collegando le testimonianze del borgo agli ambienti che lo circondano.
La notte del 27 dicembre 2002, gli ultimi resti della torre medievale precipitarono nel baratro sottostante. Costruita dai Biandrate nel 1217, aveva segnato per secoli il profilo del paese. La sua scomparsa racconta la fragilità della rocca e la continua trasformazione di questo paesaggio.
La storia di Santo Stefano affonda le radici in insediamenti testimoniati da ritrovamenti liguri, romani e longobardi. Un documento del 1065 cita già un castello con una chiesa dedicata a Santo Stefano, dalla quale il paese prese il nome. Nel 1153 il territorio passò ai conti di Biandrate, che vi costruirono la torre quadrata; dal 1299 entrò sotto il controllo dei Roero.
La torre aveva subito gravi danni nel terremoto del 1887 ed era stata successivamente ridotta in altezza. Il cedimento definitivo del 2002 ne ha lasciato la memoria come parte della storia del borgo: una testimonianza del legame, talvolta difficile, tra le costruzioni e il terreno su cui sorgono.
Nel centro, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Podio, citata nel 1315 e ricostruita tra il 1662 e il 1668, custodisce tre altari lignei. Tra questi spicca quello di Santo Stefano, riccamente intagliato. Poco distante si trova la Chiesa di San Bernardino, appartenuta ai Disciplinanti bianchi e ricostruita in forme barocche nel 1729.
Su un rilievo tra la Valle dei Lunghi e la Valle Aiello sorge invece la Chiesa di San Michele, documentata dal 1041 e legata all’antico abitato di Anterisio, distrutto a metà del Duecento. Dopo secoli di oblio, furono gli abitanti della zona a ricostruirla nel 1729 nelle forme attuali.