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Monteu Roero
Roero Outdoor Destination

Monteu Roero

Esplora il borgo dominato dal castello e scopri le chiese che custodiscono la memoria medievale del territorio.

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Il castello sulla sommità, la strada che sale attraverso il borgo e una pieve appartata da ritrovare fuori dal centro. Monteu Roero invita a seguire le tracce della sua storia nel paesaggio, alternando la scoperta dell’abitato a quella degli antichi luoghi di culto. La posizione elevata del maniero racconta ancora il ruolo di un paese legato per secoli alle famiglie che governarono queste terre.

Monteu compare nei documenti già nel 901 e nel 1065 risulta compresa nei domini del vescovo di Asti. Nel 1111, Oberto de Monte Acuto, castellano fedele al vescovo, ottenne i diritti feudali e avviò la formazione del borgo di sommità. Il feudo passò poi ai conti di Biandrate, prima di essere venduto ai Roero nel 1299.
La famiglia astigiana fece del castello uno dei propri principali riferimenti nel territorio, ampliandolo per ospitare i diversi rami del casato. Dall’inizio del Quattrocento, anche il nome del paese accolse l’appellativo Roero. Il loro dominio durò fino al 1748, quando Baldassarre Michele Roero vendette le proprietà ai Gromis di Trana.

Secondo antiche cronache, nell’inverno del 1158 il castello ospitò Federico Barbarossa, accolto dai fedeli Biandrate. Un racconto che lega il borgo alle vicende imperiali del Medioevo e aggiunge una suggestione alla scoperta del maniero.

Il castello medievale, eretto dai “de Monte Acuto”, conserva nel suo aspetto le tracce di ampliamenti e perdite. Un consistente crollo, alla metà del Cinquecento, ne ridusse gli edifici settentrionali; il terremoto del 1887 provocò altri gravi danni, cui seguirono l’abbattimento dell’alto mastio e di alcune strutture a ponente. Il profilo attuale racconta così una lunga storia di trasformazioni.
Nel borgo, la Chiesa parrocchiale di San Nicolao nacque come oratorio ai margini della parte più antica dell’abitato. Per secoli accolse le sepolture dei signori Roero e fu completamente ricostruita tra il 1858 e il 1861. All’inizio della strada che sale al castello si incontra la Chiesa di San Bernardino, appartenuta ai Disciplinanti bianchi, presso il luogo dell’antica porta inferiore.

Per continuare la scoperta oltre il centro, a est della frazione Occhetti sorge la Pieve di San Pietro di Novelle, citata già nel 901. La sua posizione appartata richiama una rete di insediamenti e percorsi molto antica, quando la chiesa esercitava la propria giurisdizione anche su Santo Stefano e Montaldo Roero.
L’edificio attuale, ricostruito nel 1929, si affianca al campanile secentesco e alla casa canonica. In quest’ultima sono stati riutilizzati conci di pietra ben squadrati dell’antica chiesa romanica: dettagli che conservano una parte del passato nelle costruzioni successive.

A Monteu Roero, la storia accompagna la scoperta dal castello alle chiese del borgo, fino alla pieve di San Pietro: luoghi diversi che invitano a osservare come il territorio sia cambiato nel corso dei secoli.

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