La pianura coltivata e le colline, i vigneti e le produzioni ortofrutticole: Castagnito invita a conoscere due paesaggi diversi dello stesso territorio. Nel borgo, la scoperta passa dalle chiese e dalle tracce della storia, per poi salire a Castelverde, dove una sosta panoramica permette di osservare il Roero dall’alto.
Il territorio si divide tra un’area di pianura e un sistema collinare, ambienti che raccontano il rapporto della comunità con la terra. Alla produzione di vini si affiancano coltivazioni ortofrutticole tipiche: un invito ad avvicinarsi a Castagnito anche attraverso i suoi sapori e il lavoro agricolo che ne modella il paesaggio.
La storia del paese intreccia presenze monastiche e signorie locali. Verso la fine del X secolo, il monastero di San Pietro di Breme possedeva terre nella zona, dove piccoli insediamenti si raccoglievano intorno ai priorati. Nel 1299 i Roero acquisirono metà del feudo, dando inizio a una lunga fase in cui il territorio rimase legato a diversi rami della famiglia astigiana.
Il rilievo sopra il Municipio è ancora chiamato “il castello”, anche se della fortificazione non resta traccia. La costruzione, citata già nel 1074, comprendeva un fossato, una cinta muraria e una torre nel punto più alto: aveva una funzione difensiva e non fu mai una residenza.
Oggi quella sommità è Castelverde, un’area attrezzata in posizione panoramica. È una tappa da inserire nella passeggiata attraverso il borgo, per fermarsi e dedicare qualche momento al paesaggio. Il nome e la posizione conservano la memoria dell’antico presidio, mentre lo spazio offre un’occasione per vivere il paese all’aria aperta.
Nel centro, la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, edificata nel 1674 sul sito della precedente chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, custodisce una tela del Moncalvo. Accanto sorge la Chiesa del Santo Spirito, eretta nel 1708 per i Disciplinanti: due edifici vicini che permettono di leggere una parte della storia religiosa della comunità.
Proseguendo lungo la strada verso San Giuseppe di Castagnito, si incontra la Chiesa di San Bernardo, costruita agli inizi del Settecento. La pianta circolare, il pronao e le raffinate linee barocche ne fanno una presenza particolare lungo il percorso. C’è anche un dettaglio da osservare con attenzione: la chiesetta è leggermente pendente, una caratteristica che aggiunge curiosità alla scoperta delle sue forme.