Passeggiare tra piazze e palazzi, salire verso un punto panoramico, fermarsi a conoscere i sapori del territorio. Bra invita a vivere il Roero con curiosità e senza fretta, alternando la scoperta del suo centro storico alle tracce romane di Pollenzo. È qui che ha preso forma Slow Food, il movimento che ha portato nel mondo una nuova attenzione al cibo, alle persone che lo producono e ai luoghi da cui proviene.
Il primo incontro con la città passa dalle architetture del Barocco piemontese. In piazza Caduti per la Libertà, la Chiesa di Sant’Andrea, costruita a partire dal 1672, si affaccia con la sua facciata imponente: all’interno, marmi, affreschi e tele invitano a soffermarsi sui dettagli. Intorno, vie e piazze collegano palazzi storici e altre testimonianze dell’arte sacra, componendo una passeggiata da seguire al proprio ritmo.
Risalendo verso il Monteguglielmo si raggiunge la Zizzola, l’edificio ottagonale simbolo di Bra. Il suo parco offre una prospettiva diversa sulla città e un panorama che abbraccia Langhe e Roero: una tappa per concedersi una pausa nel verde e allargare lo sguardo al territorio.
A Pollenzo, la storia si legge anche nella forma delle case: il borgo conserva il disegno ellittico dell’antico anfiteatro romano, sul quale si sono sviluppate le abitazioni. Una traccia di Pollentia che continua a dare forma al paesaggio di oggi.
Fondata dai Romani verso la fine del II secolo a.C., Pollentia fu un importante centro di scambi nella valle del Tanaro. Oggi Pollenzo, frazione di Bra, affianca a questa eredità il complesso monumentale trasformato nell’Ottocento per volontà di Carlo Alberto. Il castello, l’Agenzia e la Chiesa di San Vittore raccontano un’altra stagione della sua storia, mentre la presenza dell’Università di Scienze Gastronomiche e della Banca del Vino ne rinnova il legame con la cultura del gusto.
Per approfondire la scoperta, nel centro di Bra trovi Palazzo Traversa, edificio di origine quattrocentesca che ospita il Museo Civico di Archeologia, Storia e Arte. I reperti provenienti da Pollenzo e le collezioni artistiche permettono di attraversare epoche diverse e conoscere più da vicino la città.
Il Museo Craveri di Storia Naturale, nato dalle raccolte della famiglia Craveri nell’Ottocento, apre invece una finestra sul mondo naturale. Un’occasione per accompagnare le esperienze all’aria aperta con uno sguardo più attento alla varietà della vita e dell’ambiente.